Gioie dolori M.Sabotin

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Gioie e dolori già oggi giornata un po’ con gioie e dolori come donne e motori …. Mi son fatto training autogeno per la giornata anche perché l’amico Francesco “il CHE” mi diceva non so se ce la fai salita dura 😬 mi ero preoccupato . Ma come detto caricato a dovere, con il mio mental coach cioè io ! Preparato tutto con molti liquidi energetici . Ore 7.10 mi avvio verso la stazione, il treno parte da Udine alle 7.30 arrivo a Gorizia ore 8 . E’ una frescura parto costeggiando il fiume sacro L’Isonzo è un fiume lungo 136 chilometri con un bacino ampio 3400 km², di cui 1150 km² in territorio italiano. Caratteristico il colore smeraldino COME UN GIOIELLO. Colore che si mimetizza con la natura che lo circonda . Prima difficoltà scalini treno molto alti tenete presente e-bike pesa se metti viveri e batteria di scorta cosa non facile ….. Come detto riparto costeggiando il fiume, trovo un bar mi sparo caruccio e brioche. Chiedendo info. sul ponte della ciclabile ma le notizie sono confuse . Primo ostacolo ho sbagliato di fare percorso ho messo sentiero da fare a piedi li mi sono già giocato un po’ delle e mie forze esili . Nel percorso trovo sul sentiero rami, rocce, alberi di traverso,cosi devo alzare di peso la bici per passare ma con terreno sabbioso in bilico su argine. Situazione non bella ma massima concentrazione esco da questo incubo con stinchi graffiati sanguinanti . Il famoso ponte della ciclabile chiuso poi mi dicono da una sponda cede e stanno lavorando fatto bene a non scendere sarebbe stata fatica inutile . Passo il ponte di Salcano foto e poi finalmente la ciclabile bella un sali scendi godurioso da fare e rilassante ma la folta vegetazione nasconde il bel colore smeraldo del fiume Isonzo . Ma la mia preoccupazione era la salita al bivio mi fermo e giù di liquidi energetici, magnesio e potassio aggiungo un yogurt alla banana . Parto concentrato comincio a scalare con il cambio manuale e quello enel nonostante la salita metto la 2 vado costante con le pedalate senza surriscaldarmi . Al bivio sosta altro carico liquidi che poi riparto nulla di difficile anzi a parte ultimo chilometro due rampe per il resto vado via come un treno . Arrivato al rifugio: https://www.google.it/maps/place/Okrep%C4%8Devalnica+Park+Miru/@45.991841,13.6303195,17.33z/data=!4m5!3m4!1s0x477b001454772a89:0xe5d74e9c595795d7!8m2!3d45.9910816!4d13.6314419?authuser=0

Soddisfazione immensa i soliti puri muscolari diranno avevi aiutino ok ma ricordo devi sempre pedalare ! Per la felicità mi sparo un lasko qui da 33cl a 2 euro, avevo due toast per l’occasione . Poi qualche foto posto bellissimo e la giornata serena la rende ancora più bella . Continuo il giro soddisfatto ora discesone praticamente non pedalo visto il mio peso arrivo a Smartno passando per il bellissimo paesino sosta gostina Turun li due Ćevapčići , lasko, caffè . Li trovo un gruppo di ciclisti usciti da casa serena 😀 spero non leggano più o meno della mia eta 😀……… erano di Cividale anzi uno mi conosceva bene 😱….. Riprendo la strada super discesa ma il navigatore da un alternativa evvai mi piacciono le sorprese vado giù in una discesa tra vignali ma dovevo girare risalgo dando una pedalata cambiando kork noooooooooooo … non ci posso credere rotta catena azzz😱 A spinta risalgo fino nella strada principale poi da li con la discesa arrivo al distributore vecò. Li chiamo aiuti si fa per dire arriva lo sciacallo mio fratello si fa il pieno e per rientrare peggio del locale per Venezia a mie spese bevuto e mangiato . Vabbè in friulano dicono : “ogni dì si fas le lune ogni dì si impare une !” vero pian piano mi entra il mestiere. Ora son pronto per la Parenzana !

Qui il percorso ovviamente solo fino al distributore https://www.komoot.it/tour/774846310?ref=wtd

Qui tutte le foto :https://photos.google.com/share/AF1QipNluHlIkAK8_yaRdHNt3utsSc_yUHtzlsrC5kjfUH46hUXcl-I-LP1beh690sOONw?key=dFhGTVhka2R1YnY0cEt2QmthMkhiVFFlc0FJcWhR

Dalla foto in lontananza il ponte ciclabile che dovevo fare ma era chiuso

la ciclabile che costeggia L’Isonzo

smeraldo colore che primeggiava

comincia la salita da Plave

salita da Plave fatta ora al bivio si gira e comincia strada per Sabotino

già in pochi si ricordano i famosi confini la Slovenia guerra lampo ma il resto fatti atroci come tutte le guerre

Anche il M.Sabotino fa parte dei colli della grande guerra sono storia della guerra del 15-18 dove non cera umanità fatti atroci in quelle trincee …..

ci siamo quasi i miei pistoni spingono a fondo sono felice di essere arrivato da ciclista per caso

panorama sulla pianura Friulana

che ci vuoi fare l’amico che telefona anche lui ciclista gli racconto dove sono …

spero che il parco della pace si allarghi fino nella martoriata Ucraina

dietro la mia mente vedete Monte santo santuario tipo Castel Monte

green

Smartno San Martino, già San Martino di Quisca è una frazione del comune di Collio, al centro del Collio sloveno. La località è situata nella parte centrale del Collio sloveno a 259,1 metri s.l.m. ed a 5,6 chilometri dal confine italiano. L’insediamento è anche costituito dagli agglomerati di: Breg, Črtaža e Travnico

siamo nella zona del BRDAhttps://www.google.it/maps/place/Collio,+Slovenia/@46.0163041,13.4842286,12z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x477bab32db63550b:0x400f81c823fec90!8m2!3d45.9975652!4d13.5270474?authuser=0 Ovviamente parliamo di collio parte slovena zona vinicola

lasciamo Smartno continuando la discesa con panorami stupendi

Ma ora arriva la botta finale il crak catena da non credere 😱😱😂 noooo

Fine corsa The end arriva a consolarmi forse o a prendermi per il lato B Renato pelato ciaone

poi la dura realtà

Qui in clinica Da Rosso scooter officina moto e cicli

Bello bello arriva lui , ma non siamo superstiziosi🤣

continua a mie spese …..

qui due mini video in cima al rifugio

Link video https://youtu.be/oB_1-b6PRa4

Link video https://youtu.be/cAKy7AMPOWs

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